febbraio 26th, 2010 admin
Fiets è una rivista olandese molto nota, interamente dedicata al ciclismo e più in generale alla passione per la bicicletta, alla ricerca dei percorsi più interessanti e suggestivi in tutto il mondo. Nel mese di Gennaio 2010, il giornalista Richard van Ameijden ha pubblicato un articolo dedicato al Monte Nerone, definendolo “il Ventoux delle Marche”. Quale definizione più bella per descrivere questa bellissima montagna? Giordano Castagnoli (organizzatore del Brevetto del Nerone, di cui abbiamo recentemente trattato in un lungo approfondimento), dopo aver richiesto e ottenuto apposita autorizzazione per la pubblicazione dell’articolo, ci ha cortesemente reso disponibile la traduzione in italiano. Pubblichiamo quindi il documento nella sua integrità, allegando anche la scansione (pre-autorizzata dalla rivista stessa) dell’articolo originale. Ringraziamo sentitamente la redazione di Fiets e l’autore dell’articolo, Richard van Ameijden, e naturalmente Giordano Castagnoli.

Traduzione in Italiano a cura di Giordano Castagnoli
L’alpe d’Huez, il Galibier o la Madeleine. Mete che ogni ciclista conosce bene. Ma c’è di più. Piccoli gioielli di montagna o monti che mai o raramente vengono inseriti nei percorsi delle grandi corse a tappe come il Tour de France. (La rivista) FIETS li cerca e fa un resoconto dettagliato di questi colli.
Il colle sconosciuto.
Il Ventoux delle Marche.
La regione Marche ha in provincia di Pesaro – Urbino un monte speciale: il Nerone (1525 m) Un Mont Ventoux italiano.
Quasi mi prende la paura quando percorro con l’auto la curva, dinnanzi a me appare inconfondibile il Monte Nerone. Dal Monte Carpegna, montagna prediletta da Pantani per i suoi allenamenti, si intravede il Nerone. Non una forma sferica ma un massiccio, poeticamente un signore dominante in un paesaggio scosceso. Le strisce colorate del branco di nubi a sinistra del monte, rendono il quadro inquietante.
Il Nerone ha l’ascesa più impegnativa dal lato nord, da Piobbico (344 m), si sale per 13 km al 9-10% con un dislivello di 1135 m. Da Apecchio (475 m) o Pianello (393 m) è meno ripida, ma c’è sempre la parte finale molto dura per arrivare alla stazione RAI.
Il 15 Ottobre 2009, fa freddo ad Apecchio.Un gruppo di nuvole scure si sposta verso il Nerone. Parto rapido verso la provinciale 28, dove la salita inizia realmente in direzione Pian di Trebbio.
Dall’incrocio ci sono ancora 9 Km. Si procede su un asfalto liscio, poiché il Giro del centenario è salito al Nerone da Pianello. Vinse Sastre davanti a Menchov e a De Luca. Ho di fronte una salita fantastica, molte tornanti, ampia vista su un paesaggio scosceso accentuato dal flusso di luce del sole di Ottobre.
Protetto dalla fiancata sud del Nerone si registrano 8 °C., ma dopo un tornante scende un vento gelido dalla montagna. Intravedo la cima, ma le antenne TV scompaiono di tanto in tanto tra le nuvole, come accade sovente anche sul mont Ventoux , un’altra similitudine tra i due monti, dei tre lati da scalare uno più duro, ed il pericolo di incappare in un vento micidiale. Lottando contro vento, sfinito arrivo ad un bivio, ancora 1 km e 100 m dislivello da superare. In mezzo ad una gelida nebbia cambio abbigliamento presso il recinto della stazione TV. Attraverso le antenne fischia il vento ed al tempo stesso sento un lieve ticchettio sul casco: pioggia gelata! Veloce discesa fino a Piobbico lungo meravigliose formazioni rocciose. La strada è stretta e brutta per via di buche pericolose: per un nuovo manto di asfalto farci passare il Giro nel 2011?
Al punto di partenza per la SP 257, le cime del Nerone sono scomparse tra le nuvole.. Ma quando arrivo all’auto, dopo 45 piacevoli km, splende la cima con le sue antenne nello splendore della sera, chiara come al Ventoux. Il display mostra 6 °C: esattamente come in Bedoin sanno gli abitanti locali come fa il tempo lassù.
- auteur Richard van Ameijden
- het artikel is geplaatst in ‘Fiets‘ nummer 01, januari 2010.
- het copyright ligt bij de uitgever van ‘Fiets‘: Sanoma Men’s Magazines B.V.
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febbraio 15th, 2010 admin
Gli appassionati di montagna e i conoscitori del territorio marchigiano sanno bene che il Monte Nerone è una meta molto apprezzata anche dagli sportivi. In questo articolo parleremo di cicloturismo, disciplina sportiva praticata dagli amanti della natura che desiderano esplorare le bellissime terre italiche, ma spesso caratterizzata da uno spessore tecnico di assoluto rilievo. E’ questo il caso del Monte Nerone, tagliato da una serie di strade e sentieri di vario livello, anche particolarmente impegnativi e in grado di offrire una sfida interessante per atleti di buon livello. In questo contesto nasce il Brevetto di Monte Nerone, un itinerario cicloturistico composto da ben tre cicloscalate partenti da Apecchio (Pian di Molino), da Pianello di Cagli e da Piobbico. Iniziamo con la descrizione delle tre scalate, fornitaci gentilmente dal Responsabile Giordando Castagnoli, che ringraziamo per la collaborazione nella stesura di questo articolo, e che risponderà molto cortesemente ad ogni vostra richiesta di informazioni in merito al brevetto.

1) Apecchio (Pian di Molino) / Monte Nerone (Cancello RAI) 1.500 m.s.m.
Caratteristiche: Km 16 Quota partenza 420 m.s.m. Dislivello 1.080 m. Pendenza media 7% – max 10%
Descrizione: carreggiata larga, fondo ottimo, primo tratto (fino a loc. Pian di Trebbio) abbastanza agevole, secondo tratto più aspro (8,5 km. all’8,33%) ma con bellissima vista sugli Appennini. Avvertenze per la sicurezza: attenzione ad auto e moto (è la via più trafficata) e, nel tratto finale, al vento ed agli animali al pascolo. Si raccomanda di utilizzare sempre per la discesa questo versante, sia per raggiungere Piobbico che Pianello.
2) Piobbico / Monte Nerone (Cancello RAI) 1.500 m.s.m.
Caratteristiche: Km13,7 Quota partenza 320 s.l.m. Dislivello.1.180 m.Pendenza media 8,76 % – max 12 %
Descrizione: ascesa costante tra l’8% ed il 10% con pochi tratti dove poter riprender fiato, strada ampia e buona fino ad Acquanera poi fondo stretto e a volte rovinato fino bivio Rifugio Corsini, assenza di fontanelle o punti di ristoro. In gran parte si snoda nel bosco con tornanti secchi e lunghi rettilinei. Traffico inesistente.
Avvertenze per la sicurezza: attenzione a buche, rami, sassi e pietrisco sulla carreggiata.
3) Pianello / Monte Nerone(Cancello RAI) 1.500 m.s.m.
Caratteristiche: Km 15 Quota partenza 400 m.s.m. Dislivello 1.100 m. Pendenza media 7,5% max 11%
Descrizione: strada stretta, molto panoramica, esposta al sole ed al vento, con 20 tornanti che, a partire dall’abitato di Cerreto, recano una numerazione decrescente fino al passo della Montagnola a quota 1.400, da cui si gode una bellissima visuale sulla Gola del Furlo. Il verde dei prati, i tornanti sinuosi e…le mucche donano a questo versante il fascino di una ascesa alpina. Avvertenze per la sicurezza: attenzione al vento ed agli animali al pascolo che possono trovasi anche in branchi sulla strada.

I percorsi sono ovviamente percorribili in assoluta libertà e autonomia, tenendo comunque sempre ben presente che la difficoltà dei tre percorsi (percepibile dalle descrizioni tecniche sopra riportate), impone ai partecipanti una adeguata preparazione fisica. Per chi volesse poi affrontare questa avventura in modo più serio e “ufficiale”, esiste addirittura la possibilità di ricevere un vero e proprio attestato, detto appunto “brevetto”. Il nome “Brevetto di Monte Nerone” si deve al fatto che, per tutti coloro che riusciranno a completare i tre percorsi nell’arco di una sola giornata ciclistica.
1) Come funziona? E’ molto semplice: innanzitutto tutti coloro che intendessero tentare l’ottenimento del brevetto, devono dichiarare di essere in possesso di certificato medico che attesti l’idoneità allo svolgimento della pratica sportiva non agonistica. Partendo da questo presupposto, successivamente dovranno munirsi del “libretto di viaggio”, ovvero il supporto cartaceo sul quale verranno apposti i timbri che attesteranno le varie percorrenze.
2) Dove si possono richiedere i libretti di viaggio? Ci sono dei costi da sostenere? Il libretto di viaggio costa 10 Euro, e può esere richiesto presso i seguenti esercizi convenzionati:
- Apecchio: Bar “Dante”, Cartoleria Mancioli
- Piobbico: Bar “Trota Blu”, Pupita Sport
- Pianello di Cagli: Bar “Papi’s”, Bar “Da Fausto”
- Città di Castello: Bikeland
3) Cosa sono, e a cosa servono i timbri? Dove li ottengo? I timbri vengono applicati presso i punti di controllo posti alla partenza/arrivo di ogni tratta, e servono per certificare il tempo di percorrenza ai fini dell’attribuzione del brevetto. Ecco l’elenco dei punti di controllo:
- Ristorante La Cupa del Nerone
- Rifugio Corsini (sciovia)
- Rifugio Don Orione
4) Come ottengo il Brevetto di Monte Nerone? Dopo avere ottenuto l’ultimo timbro, sarà necessario inviare il libretto di viaggio all’organizzatore (di cui pubblichiamo i dati di riferimento qui di seguito), richiedendo l’invio dell’attestato al proprio domicilio, oppure andandolo a ritirare in occasione della Festa della Montagna dalla Comunità Montana del Catria e Nerone:
Giordano Castagnoli
via della Consuma, 5
I – 06012 Città di Castello (PG)
e-mail giordano.eekhoorn@libero.it

Ecco invece tutto il materiale utile per conoscere al meglio il Brevetto di Monte Nerone, scaricabile direttamente da Montenerone.it e riunito in un unico file .zip. Troverete al suo interno la presentazione ufficiale dell’organizzatore, i piani altimetrici delle scalate, l’elenco dei brevettati 2008/2009 e altro ancora. Il file è molto leggero, solo 44 kb, è sufficiente cliccare sul pulsante download per scaricare.

Il Brevetto di Monte Nerone è certamente una bella occasione per mettersi alla prova divertendosi, ma allo stesso tempo tentando di superare i propri limiti. Abbiamo deciso, per gentile concessione dell’organizzatore e degli stessi partecipanti, di pubblicare una serie di “diari di bordo” di alcuni protagonisti desiderosi di condividere con gli altri la loro bella esperienza. Ciò che traspare da queste bellissime descrizioni, è indubbiamente il fascino di una sfida ad una meravigliosa montagna, affrontata alla grande come solo i veri appassionati sanno fare.
Lasciandovi alla lettura di queste testimonianze, invitiamo i lettori e gli appassionati di ciclismo a partecipare a questa splendida iniziativa. In caso non siate all’altezza, niente paura: il Monte Nerone vi aspetta e vi accoglierà piacevolmente, purché sappiate amarlo in tutta la sua bellezza.
Report di Pierre Tijskens, titolare del primo brevetto in assoluto, rilasciato il 26 Aprile 2008
Il trittico del monte Nerone non è da prendere sotto gamba per il dislivello totale, 3360m, per le pendenze che non ti danno tregua, dall’8 al 14%, e per l’ambiente aspro. Il meteo può essere decisivo per la riuscita o meno dell’impresa. Sconsiglio di partire se minaccia di piovere e se c’è vento, dato che in cima, sul versante più esposto, questo può essere un problema. Per fare il trittico è meglio partire da vicino. L’ho affrontato partendo da Umbertide, passando da Città di Castello e per bocca Serriola.
Questa distanza non ha facilitato la cosa. La prima ascensione l’ho iniziata con 50 km nelle gambe e 600 m di dislivello.
La salita da Apecchio è la più facile, anche se la più lunga, perché divisa in due parti. La prima, fino a Serravalle, è pedalabile con pendenze dal 6 al 7%. La seconda, dal bivio in poi, si fa più impegnativa, rimanendo comunque fattibile. L’asfalto è buono. Man mano che si sale si apre uno scenario stupendo sulle colline umbre.
L’ascesa da Piobbico è più impegnativa. Le pendenze vanno dal 10 al 14% e c’è poco spazio per riprendere fiato. L’asfalto è brutto, con buche, sassi e rami che impongono a volte giochi di equilibrio per evitarli e rimanere in sella. Spesso la ruota posteriore perde aderenza e questo non aiuta. Si deve essere molto, ma molto prudenti, per affrontare questo versante in discesa.
Terzo ed ultimo versante da Pianello. Il più bello, il più suggestivo dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Salendo si può anche vedere il mare adriatico. Il versante più difficile secondo me.
Lungo 15 km con pendenze che raramente vanno sotto il 9% e che toccano il 16% in alcuni brevi tratti. Ma sufficienti per mozzarti le gambe se è l’ultimo versante della giornata. Poi, come se non bastasse, a complicare le cose ci si può mettere anche il vento di tramontana freddo, come mi è successo. Raffiche laterali o frontali che ti spostano di qua e di là sulla stretta carreggiata e ti fermano nella tua progressione in salita. Un vero calvario. Ecco perché consiglio di scegliere la giornata giusta. D’estate, invece, questo versante potrebbe essere un forno.
Per ultimo, consiglio vivamente una sosta per pranzo, vicino al bivio del cancello RAI, al piccolo rifugio gestito da Omar, molto simpatico. Lì si mangiano cose semplici e molto buone. Spesso al ciclista bastano un piatto di pasta, del prosciutto crudo con del pane e del buon vino rosso.
Report di Giordano Castagnoli, in riferimento al brevetto della bravissima Carmen Perna, rilasciato l’8 Maggio 2009
Nel 2008 solo uomini sono stati capaci di ottenere il Brevetto del Nerone, in verità qualcuna ci ha provato ma senza riuscirci.
La visita di Carmen Perna a Città di Castello ha fatto balenare l’idea che quella sarebbe stata l’occasione per farle conquistare il brevetto, come prima donna e per di più del consiglio direttivo U.I.C.
Una serie di mail prima che arrivasse, non era sicur a di questa impresa, quasi la schivava ma io ero certo che ce l’avrebbe fatta.
Al suo arrivo ero rimasto perplesso per i rapporti che montava (38×28) mi sembrava al limite dello sforzo.
Con la mia presenza di guida cicloturistica Carmen ha affrontato con tranquillità le tre scalate partendo da Apecchio alle 8 giungendo di buon passo alle antenne del Nerone prima delle 10 attendendomi un po’ scattando qualche foto al mio arrivo. Discesa tranquilla per Serravalle, Massa e Pianello dove abbiamo potuto salutare Tomaso e Claudio, due fratelli simpatici con cui si prende un caffè insieme ogni volta che passo al paese. La successiva salita della Montagnola è tosta ma il bel tempo ed il paesaggio incomparabile la rendono molto accattivante. Tra poco passerà il Giro d’Italia da questo versante, ad ogni tornante è stata posta una foto di un campione che ha onorato il Giro (io avrei preferito vedere solo gli scalatori, non Anquetil o Indurain che sì, hanno vinto Giri e Tour ma non hanno entusiasmato il pubblico come invece avviene per uno scalatore).
Carmen ha voluto fare una foto con l’immagine di Coppi, posta sull’ultimo tornante della Montagnola. Superato per la seconda volta il Nerone di Nuovo verso Serravalle dove Iris, avvisata per tempo, ci ha fatto trovare pronte le sue tagliatelle e dolci fatti in casa. Digestione facendo la discesa verso Pian di Molino e Piobbico, ora tocca all’ultima e più difficile ascesa del Nerone, catalogata come la 25° salita d’Italia. Da bravo sherpa carico tutto il vestiario superfluo di Carmen nel mio zaino, lascio che lei salga al suo passo, più agile del mio, importante arrivare in cima e completare il tris del Nerone. Grazie al procedere nel bosco, non c’è né vento né troppo sole, la salita è bella tosta ma preso il passo si procede tranquilli con l’obiettivo di arrivare senza forzare in cima. Ci si rifocilla alla Cupa del Nerone, Omar ha portato i suoi dolci dal forno di Serravalle, si raccontano tanti aneddoti, del belga Maartens che è pure innamorato del Nerone, ad altri che lo provano cercando record personali. Ritorno in valle ma Carmen ha ancora delle forze, vuol fare il valico di Acquapartita per rientrare ad Apecchio.
Che piacere festeggiare la sera con il past President UIC Tullio e le nostre rispettive compagne la conquista del brevetto da parte di Carmen, un brindisi meritato per questa impresa che si aggiunge alle tante già raggiunte e che le hanno fatto meritare il prestigioso titolo Camoscio Integrale N° 9 dell’UIC.
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ottobre 20th, 2009 admin
Dopo un lungo periodo di inattività e un cambiamento di gestione del dominio, annunciamo con piacere la riapertura di MonteNerone.it. Questo sito ha lo scopo di promuovere il nostro amato Monte Nerone in tutti i suoi aspetti, da quello prettamente turistico a quello più storico/culturale. Abbiamo inserito diverse sezioni liberamente consultabili dal menu superiore, mentre la home page, molto essenziale, è dedicata esclusivamente alla pubblicazione di notizie relative ad eventi e manifestazioni di qualunque tipo, ovviamente legati a questa bella location. Qualsiasi tipo di contributo è assolutamente benvenuto ! I lettori possono inviarci segnalazioni, news, le fotografie delle loro splendide gite e quant’altro. Tutto il materiale ritenuto idoneo verrà pubblicato nell’arco di 24 ore dall’invio, quindi non esitate ad utilizzare l’apposito modulo di contatto !
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